Ricambio generazionale in agricoltura: un problema ancora di difficile soluzione

 

MANTOVA «Il recente Rapporto di Ismea dedicato ai giovani in agricoltura è la base di partenza per alcune riflessioni che, dal nostro punto di vista,devono tradursi in azioni, possibilmente nel modo più rapido possibile. Ci troviamo di fronte a difficoltà strutturali in termini di ricambio generazionale,di reperibilità di manodopera specializzata con il rischio di fermare lo sviluppo delle aziende, proprio nel momento in cui entrano in gioco elementi di forte innovazione come l’Intelligenza Artificiale e la robotica, che impongono un approccio nuovo e professionale da parte degli stakeholder dell’agricoltura»: così dichiara Marco Speziali,presidente di Confai Mantova,sottolineando l’urgenza di introdurre correttivi e politiche di sostegno per facilitare l’ingresso di giovani imprenditori e di una forza lavoro competente e formata.Partiamo dai dati generali:l’Italia è uno dei Paesi più “vecchi ”dell’Unione europea.Per il presidente Speziali e il direttore Bonisoli occorre insistere sulla strada dell’innovazione e della formazione, per salvare lo sviluppo delle aziende LE RIFLESSIONI DI CONFAI MANTOVA Il presidente Marco Speziali e il direttore Stefano Bonisoli Nel 2022 il rapporto tra giovanissimi (fino a 15 anni di età) e anziani, che rappresenta un importante indice del ricambio generazionale, è in Italia pari solo al 53%, contro una media comunitaria del 71 per cento. Non solo. In Italia nel 2022 i giovani con età tra 15 e 39 anni erano 15,4 milioni, 2 milioni in meno rispetto al 2013 (-12%) e 4 milioni in meno rispetto a venti anni prima (-21%). L’incidenza di questa fascia di età sulla popolazione complessiva è diminuita complessivamente di otto punti percentuali rispetto al 2003. «Sono dati allarmanti, in particolare quelli legati allo spopolamento delle aree rurali – commenta il direttore di Confai Mantova, Stefano Bonisoli-. E lo scenario preoccupa anche se si prendono in considerazione alcune cifre su scala europea, dalle quali si evince che oggi in Ue solo un agricoltore su cinque ha meno di 45 anni e meno dell’1% degli agricoltori europei è sotto i 25 anni. In dieci anni, poi,le imprese che operano in agricoltura sono diminuite del 25 per cento».Due fattori, in particolare, sembrano avere un peso non indifferente: il primo riguarda lo sviluppo ancora incompleto delle infrastrutture digitali; il secondo la carenza di servizi per la prima infanzia. Due elementi che, di fatto, finiscono per pesare di più rispetto ad innegabili punti attrattividelle aree rurali, come la presenza di un diffuso patrimonio di fattori culturali,artistici, ambientali, paesaggistici e – soprattutto – eno -gastronomici, che possono creare occupazione e attivare il coinvolgimento delle fascepiù giovani della popolazione.«In quest’ottica – sottolinea Speziali - restano cruciali aspetti quali la formazione e l’innovazione. Diventa quantomai necessaria una rivoluzionedigitale per migliorare produttività,sostenibilità, efficienza,redditività, competitività.Organizzazioni di rappresentanza come ConfaiMantova devono adoperarsi per la formazione degli operatori,siano essi imprenditori agromeccanici, imprenditori agricoli, dipendenti o collaboratori,perché il linguaggio operativo delle macchine agricole stesse sta cambiando, gli strumenti di raccolta ed elaborazione dati sono sempre più sfaccettati e le possibilità offerte dall’innovazione digitale e dall’agricoltura di precisione sono molteplici».I dati, in futuro, faranno la differenza. Sarà fondamentale che le imprese agromeccaniche ne possano detenere la titolarità, così da accompagnare le scelte delle imprese agricole in assoluta imparzialità e trasparenza. Confai Mantova invita le istituzioni europee ad avviare il dibattito sul futuro della Politica agricola comune, che dovrà necessariamente essere una delle priorità per i componenti delle istituzioni che saranno definite in seguito alle elezioni di inizio giugno. Il 2027 sembra lontano, mentre la necessità di programmare politiche per l’agricoltura ponderando gli elementi legati alla sostenibilità sociale, economica e ambientale, al ricambio generazionale, al sostegno delle imprese che svolgono servizi per l’agricoltura,mitigazione dei cambiamenti climatici, richiede tempo, nota Confai Mantova.